Molti lo attraversano di corsa, diretti a San Pietro o ai Musei Vaticani. Eppure Prati merita di essere vissuto con calma: è il quartiere più ordinato e signorile di Roma, fatto di strade dritte, palazzi umbertini dalle facciate color crema, botteghe storiche e alberature che accompagnano fino al Tevere. Nato dopo l'Unità d'Italia, quando Roma divenne capitale, racconta un'altra città rispetto al centro barocco: più borghese, più regolare, sorprendentemente tranquilla anche a pochi passi dalle mura vaticane. In queste righe vi proponiamo un itinerario a piedi per scoprirne i luoghi più belli.
Un quartiere nato con Roma Capitale
Fino alla seconda metà dell'Ottocento qui c'erano soprattutto prati, orti e vigne lungo il fiume: da qui il nome. L'urbanizzazione arrivò negli anni successivi al 1870 e fu definita dai piani regolatori di fine secolo, che posero al centro del disegno la nuova Piazza Cavour. Il clima politico dell'epoca, fortemente laico, ha lasciato un segno curioso nella toponomastica: molte vie sono dedicate a personaggi del Risorgimento e a figure dell'antica Roma, e si racconta che il reticolo stradale sia stato pensato in modo che nessuna strada inquadrasse la Cupola di San Pietro sullo sfondo. Camminando, noterete in effetti come le prospettive si aprano verso il fiume o verso le piazze, quasi mai verso la basilica.
Piazza Cavour e il Palazzaccio
Il cuore monumentale del quartiere è Piazza Cavour, con i suoi giardini e il monumento allo statista piemontese. Alle sue spalle, verso il Tevere, si innalza il Palazzo di Giustizia, opera dell'architetto Guglielmo Calderini, costruito tra il 1889 e il 1911 e oggi sede della Corte Suprema di Cassazione. I romani lo chiamano, un po' ironicamente, il Palazzaccio: il soprannome nasce dalle dimensioni imponenti, dall'abbondanza di decorazioni e dalla lunga e travagliata costruzione, che fu persino oggetto di un'inchiesta parlamentare. Vale la pena girargli intorno: il fronte sul lungotevere, con il grande gruppo bronzeo che corona la facciata, è uno degli scorci più scenografici della Roma umbertina.
Sacro Cuore del Suffragio, il piccolo Duomo sul Tevere
Pochi passi più avanti, sul Lungotevere Prati, vi aspetta una delle sorprese più belle del quartiere: la chiesa del Sacro Cuore del Suffragio. Progettata dall'ingegnere Giuseppe Gualandi e costruita nei primi decenni del Novecento, si ispira al gotico d'Oltralpe, con una facciata fitta di guglie che le è valsa il soprannome di piccolo Duomo di Milano. All'interno, le colonne a fasce chiare e rosate creano un'atmosfera raccolta, lontana dall'oro e dai marmi delle basiliche barocche.
Annesso alla chiesa si trova un luogo davvero singolare: il Museo delle Anime del Purgatorio, una piccola raccolta voluta dal missionario francese Victor Jouët dopo un incendio scoppiato in una cappella preesistente, in cui i fedeli dissero di aver visto un volto sofferente tra le fiamme. Sono esposti oggetti, tessuti e libri di preghiera che, secondo la tradizione, recherebbero le tracce lasciate dalle anime in cerca di suffragio. Che siate curiosi o devoti, è una tappa breve e insolita. Gli orari di apertura sono limitati e possono cambiare: informatevi in loco o su turismoroma.it.
Via Cola di Rienzo e Piazza Risorgimento
Lasciato il fiume, l'asse da percorrere è via Cola di Rienzo, la grande strada commerciale del quartiere, dedicata al tribuno trecentesco che sognava di restaurare la grandezza di Roma. Qui troverete negozi di abbigliamento, calzature, gastronomie e grandi magazzini: è la via dello shopping dei romani, più rilassata rispetto alle vie del centro storico. Le traverse conservano un'atmosfera di quartiere vissuto, con caffè e botteghe frequentati soprattutto dai residenti.
Proseguendo verso ovest si arriva a Piazza Risorgimento, a ridosso delle Mura Vaticane: è uno snodo importante di autobus e tram e il punto da cui molti visitatori si incamminano verso l'ingresso dei Musei o verso il colonnato di San Pietro.
Passeggiare lungo i lungotevere
Per chiudere la giornata, nulla è più romano di una passeggiata lungo il fiume. I lungotevere di Prati, ombreggiati dai platani, collegano il quartiere ai ponti che portano verso il centro storico: da qui la vista spazia sulle cupole e sui tetti dell'altra sponda, e al tramonto la luce sul travertino del Palazzaccio è spettacolare. Seguendo il fiume verso sud raggiungerete in pochi minuti Castel Sant'Angelo e il ponte omonimo, ornato dalle statue degli angeli.
Soggiornare a Prati significa avere tutto questo sotto casa. Da Casa bohémien, in Via Costantino Morin, le mura dei Musei Vaticani si vedono già dal giardino, mentre via Cola di Rienzo e Castel Sant'Angelo si raggiungono con una piacevole passeggiata. Dopo una giornata a camminare, potrete rientrare nel vostro appartamento al piano terra, con aria condizionata e cucina attrezzata, pronti per ripartire l'indomani alla scoperta di un altro angolo della città. Per altre idee, date un'occhiata alla pagina dei dintorni.
A pochi passi dai Musei Vaticani — Casa bohémien
Il nostro appartamento al piano terra di un palazzo d'epoca nel quartiere Prati, con antiche mura romane a vista e arredi vintage, è a pochi passi dai Musei Vaticani: le loro mura si vedono già dal giardino.